La Carta Nazionale dei Servizi è uno degli strumenti introdotti nell’ottica dei processi di innovazione legati all’ e-government.

Con il decreto legislativo del 7 marzo 2005, conosciuto come Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) furono stilate le disposizioni affinché tecnologie informatiche come la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi fossero gli strumenti di interazione fra amministrazione e cittadino.

Tale emendamento, che ha subito importanti modifiche e integrazioni nel corso degli anni, definisce la Carta Nazionale dei Servizi come “il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l’accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni”, vale a dire il corrispettivo in formato digitale della nostra carta d’identità che ci permette di essere riconosciuti con certezza on line e di interagire con gli enti pubblici senza necessariamente presentarci allo sportello.

La CNS è una carta a microprocessore rilasciata da una Pubblica Amministrazione dove sono memorizzati i dati personali del titolare come nome cognome e codice fiscale, il microchip contiene il certificato digitale di autenticazione del titolare e la corrispondente chiave privata protetta da codice PIN. Tale certificato consente il riconoscimento sicuro dell’utente attraverso Internet. In aggiunta ai certificati presenti, qualora possibile, la CNS potrebbe anche contenere il certificato di sottoscrizione che permette di apporre la firma digitale a valore legale ad atti e documenti.

La CNS sostituisce ed amplia le funzioni della Tessera Sanitaria, permettendo cosi agli utenti di collegarsi con le strutture sanitarie preposte ai servizi in rete come prenotazione ed accesso ai referti medici in assoluta sicurezza e rispetto della privacy. Rispetto al layout solito della Tessere Sanitaria, la CNS presenta un microchip color oro che è l’elemento che garantisce il riconoscimento sicuro e la tutela dei propri dati personali per accedere ai servizi offerte dalle varie PA.

Come funziona una Carta Nazionale dei Servizi?

L’autenticazione attraverso CNS si basa sull’utilizzo del protocollo SSL 3/TLS (Transport Layer Security): mediante lo scambio dei rispettivi certificati digitali è consentito il mutuo riconoscimento dei sistemi che si collegano.

In altre parole, l’utente si collega ad un sito della Pubblica Amministrazione, effettua l’autenticazione mediante CNS il cui certificato digitale viene trasmesso al server. Esso lo utilizza come elemento di autenticazione certo ed acquisisce dal certificato CNS le informazioni sull’identità del titolare.

In commercio esistono dispositivi, per lo più quelli destinati alla firma digitale, che contengono un certificato chiamato CNS like vale a dire un certificato simile a quello di una normale CNS che permette l’accesso limitato ai servizi in rete delle PA.

Chi può rilasciare la Carta Nazionale dei servizi?

La CNS viene rilasciata dalle Pubbliche Amministrazioni, che a loro volta si avvalgono delle Certification Authority che emettono il certificato digitale contenuto all’interno delle CNS e ne garantisce la validità delle informazioni.

Per le aziende iscritte alla CCIAA è possibile ritirare il proprio dispositivo CNS presso gli uffici delle Camere di Commercio.

Chi ha diritto alla Carta Nazionale dei Servizi?

Tutti i cittadini, compresi i cittadini stranieri in possesso di un codice fiscale, possono richiedere la Carta Nazionale dei Servizi. Inoltre il legale rappresentante di un’azienda può farne richiesta presso la Camera di Commercio e una volta ricevuta la CNS, sotto forma di smart card o di token USB, potrà utilizzarla per consultare le informazioni contenute nel Registro delle Imprese come:

  • Visura ordinaria, visura storica, visura artigiana e scheda società
  • Modello di dichiarazione sostitutiva del certificato registro Imprese
  • Situazione dei pagamenti
  • Accesso al proprio Ordine Professionale
  • Statuti, atti e bilanci depositati.

I cittadini privati possono tra l’altro utilizzare la propria CNS per accedere all’Agenzia delle Entrate e verificare lo stato della propria posizione fiscale e accedere ad altre informazioni relative ad agevolazioni fiscali, condoni, versamenti, ecc.

Vediamo qualche esempio:

Token rilasciato dalle Camere di Commercio di appartenenza previa compilazione da parte dell’Azienda Iscritta di un modulo online. Tra gli altri permette di accedere a:

  • Siti degli Enti Previdenziali
  • Servizi di Regione e Provincia di appartenenza
  • Registro Delle Imprese
  • Accesso alla PEC
  • Agenzia delle Entrate

All’interno del dispositivo è presente anche il software di firma digitale.

Allo scadere della validità delle Tessere Sanitarie, i cittadini che hanno ricevuto le nuove dotate di microchip possono richiedere abilitazione alla sperimentazione della Carta Regionale dei Servizi recandosi presso le ASL, che permette di usufruire di servizi come:

  • Accesso ai siti degli Enti Previdenziali
  • Servizi Sanitari della propria Regione
  • Servizi di Regione e provincia di appartenenza

Nel caso del token basterà inserirlo nell’apposita porta USB per accedere ai servizi disponibile, mentre se si dispone di una Tessera Sanitaria-CNS sarà necessario l’acquisto di un lettore di smart card, come quelli proposti da aziende di sicurezza informatica.

6 COMMENTS

  1. […] Il progetto, che dovrebbe essere avviato entro Aprile 2015 è promosso dall’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) ed è parte dell’Agenda Digitale. Con l’istituzione del Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale di cittadini e imprese (SPID) le pubbliche amministrazioni potranno consentire l’accesso in rete ai propri servizi, oltre che con lo stesso SPID, solo mediante la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi. […]